SAN BASSO

BREVE STORIA DI SAN BASSO

San Basso fu uno tra primi vescovi che San Pietro, messo piede per la prima volta su territorio italiano in Puglia, consacrò alla guida di una tra le prime comunità cristiane che costituì sbarcando nella penisola.

A San Pietro, infatti, si deve la costituzione ufficiale di moltissime comunità della prima ora in Italia e non a San Paolo, anche se il cristianesimo era giunto a Roma attraverso qualche ebreo-cristiano giunto pellegrino da Gerusalemme qualche tempo prima.

San Paolo stesso riconoscerà questo merito a Pietro nella Lettera ai Romani e... "andrà in Spagna, avendo portato a termine la predicazione nell'Illiria, per non costruire sul fondamento altrui ... che per questo fu impedito più volte (Rm.15) di venire a Roma."

San Basso era molto giovane, come Timoteo, ed era avviato alla carriera di magistrato come consueto nelle antiche famiglie aristocratiche di origini romane.

Quando San Pietro si trasferì per andare a Roma da Antiochia, sbarcò in Puglia con nutrito seguito, perché era la strada obbligata per Roma e più breve per arrivare, conosciuta a quei tempi. Infatti, la Puglia ancora oggi è regione di frontiera con l'Oriente.

Egli visitava, durante il tragitto, tutte le piccole comunità ebraiche che nascevano nelle grandi città pagane che incontrava perché era un obbligo per gli Apostoli di annunciare il vangelo prima agli ebrei e poi ai pagani.

San Basso doveva essere legato ad una di queste famiglie ed ebbe modo di incontrare Pietro, il quale godeva di una considerazione e una venerazione senza pari; negli Atti si racconta che la sua ombra soltanto guariva gli ammalati!

San Basso, cattedrale di Termoli.

I pagani poi restavano sbalorditi peggio degli ebrei non avendo mai conosciuto cosa fossero i miracoli, giacché la predicazione degli Apostoli era confermata continuamente da prodigi e miracoli (Atti 14,3).

Il giovane, se in un primo momento restò attratto dai fenomeni che avvenivano intorno alla persona di Pietro, alla fine restò avvinto dalla sua predicazione: Gesù messia e salvatore!

L'antica tradizione dice che San Pietro stesso battezzò a Lucera presso il fiume Vulgato , un luogo acquitrinoso fuori città oggi bonificato e San Basso vi costruì un 'edicola in ricordo dell'evento; San Pietro si bagnò le vesti entrando in acqua e quel luogo si chiama tutt'oggi San Pietro in Bagno. Esso si trova a cinque chilometri da Foggia verso Palmori.

Dopo la prima persecuzione di Nerone che ebbe carattere locale, quella di Traiano fu la prima delle persecuzioni legalmente organizzata e ufficiale degli imperatori in tutto l'Impero, mirando a decapitare soprattutto i vertici (i vescovi) della Chiesa della prima ora.

Ciò si deduce dal nome delle vittime riportate dai martirologi che sono quasi esclusivamente tutti vescovi.

Tra questi compare pure Sant'Ignazio di Antiochia successore di San Pietro ad Antiochia che ci fa capire con precisione come erano strutturate gerarchicamente le prime comunità cristiane fondate soprattutto da San Pietro e San Paolo tra i pagani.

San Basso diede la sua bella testimonianza circa nell'anno 107 a Roma essendo già avanzato negli anni, il 5 dicembre, die natalis, secondo la tradizione e l'antico martirologio romano. Il corpo restò molti anni a Roma fino a che la Chiesa primitiva non riuscì di nuovo a riorganizzarsi e ricostituirsi dopo le gravi perdite subite, ma passarono decenni.

Quindi il corpo fu condotto a Lucera, essendo rimasta sede vacante, da San Pardo un vescovo monaco del Peloponneso che fu inviato a Lucera da Papa Cornelio, pontefice solo un anno perché dopo subì il martirio.

Il corpo di San Basso fu sepolto e venerato nell'antica Cattedrale Apostolica che nasceva un pò fuori dal centro cittadino maggiormente abitato nel VII secolo, quando l'imperatore di Bisanzio Costante II rase al suolo la città e la distrusse perché roccaforte dei Longobardi di Benevento.

Fu allora che gli abitanti di Larino e di Termoli volendo costituirsi in diocesi, misero in atto un piano per dare migliore dimora ai corpi dei due santi ivi venerati e fu per loro facile appropiarsene essendo la città quasi disabitata con la Cattedrale semidistrutta e fuori mano.

I Larinesi riconoscono senza dubbi lo svolgimento di questa storia, mentre i Termolesi pur celebrando il 5 dicembre il dies natalis di San Basso, non sanno chi mai possa essere il loro San Basso, facendo molte confusioni. Intanto i Termolesi avendo ritrovato San Timoteo ivi trasportato nel XII secolo dai crociati, lo venerano perché certi della sua storia.

Il nostro Comitato ha fatto continue richieste alla sede vescovile di Termoli non ottenendo mai una risposta. Da circa due anni il Comitato San Basso costituitosi in Lucera, ha chiesto ufficialmente alla Diocesi di Termoli e alla Santa Sede, la restituzione di uno tra i fondatori del cristianesimo in Capitanata in quanto San Basso fu certamente il capostipite. Intanto si guardano l'evolversi degli avvenimenti e si aspetta un tempo propizio affinché possa avvenire il ritorno di San Basso nella sua sede naturale.

Comitato San Basso

 

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