VITELLIO, DA LUCERA AL DOMINIO DEL MONDO

Lucera non ebbe solo uomini illustri tra i suoi antenati, ma anche qualcuno che, come spesso accade, non brillò per senso morale e nobili cause, ma fu allettato da quell'orgia del potere che si scatenò al  tempo dei Cesari e arrivò a diventare, sia pur per breve tempo, imperatore dei Romani! Chi fu costui, ucciso nel 69 d.C.trucidato dalla plebaglia e dai soldati di Vespasiano nella casa materna sull'Aventino a Roma, dove andò a nascondersi?Fu console con Lucio Vipstano Publicola nel 48 d.C., membro degli Arvali nel 57, "quindicemvir sacris faciundis " e infine "Imperatore dei Romani " .             C.Tacito esprime un sintetico giudizio su quel periodo : "L'attività di dominio, antica e anzi, innata negli uomini ,crebbe col crescere dell'Impero e …alla fine dilagò …. quando il mondo intero fu sottomesso e cessò ogni insidia esterna cominciarono le contese tra patrizi e plebei , poi per colpa di Tribuni faziosi sia di Consoli prepotenti ,  ecco nascere nel Foro le premesse delle guerre civili.   Successivamente G.Mario e il più intransigente dei nobili Lucio Silla , sconfissero con le armi la libertà e la trasformarono in dispotismo .  Dopo di Loro Gn.Pompeo agì con maggior discrezione ,ma non in modo migliore . E da allora l'unica posta in gioco delle guerre fu il sommo potere."(Tacito, Storie).   Quando Galba , ormai vecchio, riuscì a raggiungere il potere soffocando nel sangue gli avversari , i messi inviati per tutto l' Impero alle legioni romane dislocate per il giuramento di fedeltà al nuovo prìncipe ,non trovarono tutti concordi . Al suo fianco c'era già Otone che meditava di eliminarlo appoggiandosi ai pretoriani . Le legioni dislocate lungo il Reno in Germania invece di giurare fedeltà a Galba ,fecero a pezzi le sue statue e giurarono fedeltà al"Senato e al Popolo Romano", parole ormai prive di significato, riferisce Tacito .Quando giunse la notizia dell'insurrezione a Vitellio che aveva il suo quartier generale a Colonia Agrippina(oggi Colonia ), egli  giudicò assurdo quel giuramento e decise di cogliere al volo quell'occasione dando una Capo a quella rivolta .Pochi giorni dopo con i legati Fabio Valente e Cecina , tutto l'esercito della Germania elesse loro imperatore il nostro Vitellio .Decisero subito di calare su Roma seguendo due strade diverse con due eserciti ;un uragano o un alluvione di grandi proporzioni avrebbe fatto meno danni del passaggio di questi due eserciti .Ovunque saccheggiavano ,rubavano stupravano, e a poco servivano i richiami dei comandi a una maggiore moderazione verso le città alleate .A Mediomatrice (Tull) furono accolti dalla popolazione con molta cordialità, nonostante tutto furono trucidati non meno di quattromila uomini , dicono gli storici ,da quella turba incontrollabile desiderosa solo di sangue e di bottino .I legionari vedevano di malocchio che le città si consegnassero  pacificamente nelle loro mani ;significava rinunciare alla predazione e consegnarla nelle mani dei Consoli non meno rapaci di loro.Attraversate le Alpi i più stabili Municipì della transpadania :Mediolano,Novara,Eporedia e Vercelli nelle regioni più ricche d'Italia fin da quei tempi,si consegnarono subito nelle mani di Vitellio.A Roma Otone aveva ormai sostituito Galba e sterminato tutti i seguaci di quel partito e si apprestava ad affrontare Vitellio .Gli inviò contro due eserciti al comando di due consoli : Paolino e Celso che si incontrarono con i Vitelliani vicino Piacenza .Cecina cerca di comprare i comandanti avversari con lusinghe e promesse ;questi gli resistono e cercano di comprare lui …Svanito ogni tentativo pacifico e commerciale , la parola passò alle armi .Varie e alterne furono le fasi della lotta , con massacri inconsueti da ambo le parti . Ma lo scontro più duro e decisivo avvenne nei pressi di Cremona .Cecina meditò di nascondere la cavalleria nella boscaglia e attirare Paolino in un tranello ,Paolino ne venne a conoscenza ma nonostante prese le contromisure , per la lentezza dei suoi spostamenti , si vide accerchiato da tutte le parti . La strage fu enorme perché non si fecero prigionieri nè si pensò al riscatto : mucchi di cadaveri e cavalli ostruivano tutte le strade .Quando Vitellio dopo alcuni giorni fu condotto sul campo di battaglia , egli camminava su un manto di cadaveri straziati e insepolti .Incurante di tutto quello scempio , si rallegrava mentre gli descrivevano le varie fasi della battaglia .Dopo questo a Vitellio si aprirono le porte di Roma perché ormai tutti avevano capito da che parte stare e con chi bisognava schierarsi per ottenere favori e cariche politiche . I Pretoriani e le Coorti Urbane fecero a gara a chi avessero eliminato per prima Otone , la plebe poi stava sempre dalla parte dell'ultimo vincitore pronta ,dalla sera alla mattina ,a cambiare partito .Ma la gloria di Vitellio fu breve ed effimera ;Vespasiano saliva dal sud dell'Impero con le legioni a lui fedeli dopo aver soppresso la rivolta giudaica .Vitellio fu descritto come uomo torvo e avido , crudele come i suoi predecessori. Faceva subito uccidere i messi che gli portavano cattive notizie su Vespasiano per evitare che si spargessero in giro .E per non pensare alla sua sconfitta ormai prossima ,beveva e passava il tempo tra orge e baccanali . Tacito disse di lui :"Lucio Vitellio fu suo padre e Lucera fu sua patria .Stava per compiere 57 anni ;aveva ottenuto Cosolato e Sacerdozio ,fama e posizioni fra le più eminenti , ma non per meriti personali ma grazie al credito che riscuoteva il nome paterno. " (Tacito , Storie). c.r.

 

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